Croce Verde Ovadese Onlus

Via Lungorba Mazzini  N° 56

15076 Ovada (AL)

Tel: 0143 80520

Fax: 0143 81192

E-Mail: croceverdeovadese@tin.it

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Responsabile: Gasti Rag. Giuseppe


Chi siamo

La creazione di una associazione che potesse provvedere, con mezzi o personale adeguati, al soccorso dei feriti o dei malati, era molto sentita in tutto il territorio ovadese dell'immediato dopoguerra. La popolazione del circondario era cresciuta in modo sensibile e l'urbanizzazione di Ovada di conseguenza, quindi la richiesta di un servizio di Pubblica Assistenza a favore dei sofferenti e dei bisognosi si faceva sempre più pressante. La volontà di ricostruire e di migliorare fece scaturire l'idea, ma la spinta definitiva fu data da un grave incidente ferroviario verificatosi alla stazione di Ovada nel lontano 1945; così un gruppo di intrepidi volonterosi, armati più di buone intenzioni che di mezzi, la sera dell' 11 gennaio 1946 decisero di porre rimedio alla carenza della zona costituendo ufficialmente una P.A. denominandola semplicemente Croce Verde Ovadese ed ebbe come primo presidente il Sig. Alloisio Giovanni.

 

 Senza esperienza, con poca preparazione tecnica, senza sede,senza mezzi di trasporto tranne che una vecchia barella a mano dell'Ospedale di Ovada, il compito si dimostrò subito arduo; le prime riunioni vennero fatte in casa o dell'uno o dell'altro dei soci, in particolar modo nell'abitazione del Sig. Baretto Giovanni sita all'inizio di C.so Saracco dove esiste una targa commemorativa, i primi servizi con mezzi di fortuna. Di seguito, piano piano, il Comune, gli Enti, la cittadinanza si sensibilizzarono ed arrivarono i primi aiuti. Il Dr. Gaione, socio fondatore, iniziò ad istruire i primi militi, ma mancava sempre il supporto organizzativo; si cercò l'appoggio di qualche consorella che potesse dare aiuto con la sua esperienza; la Croce Verde di Sestri, da cui provenivano alcuni soci fondatori, rispose all'appello e con i suoi militi contribuì a creare le strutture della nascente consorella. Dopo affannose ricerche si riuscì finalmente ad avere la prima sede sita in Piazza San Domenico, e l' 11 Agosto 1947, nel giorno della inaugurazione di quest'ultima, alcuni militi di Sestri portarono dalla Liguria, a piedi, in dono un bilancino da trasporto, segno tangibile della fraternità sestrese.

 

Una gran folla attendeva ad Ovada l'arrivo della nuova barella a mano, che, con madrina la sig.na Marisa Scorza, nel corso di un ricevimento fu inaugurata nello stabilimento di suo padre, noto costruttore di mobili.Oggi è un pezzo... da museo !l militi della Croce Verde Ovadese con il nuovo bilancino, unica attrezzatura disponibile, nell'anno 1947 fecero registrare, con sforzi non indifferenti, ben 9 interventi pari a 17 Km. di percorso effettuato. La barella a mano fece il suo dovere fino al 1953 con una media di una dozzina di interventi all'anno, anche in condizioni disagiate e di emergenza; successivamente la motorizzazione della Nazione impose l'uso delle autolettighe e la prima fu una gloriosa Giardinetta, residuato della guerra appena conclusa e acquistata il 1O ottobre 1948 dalla Croce Verde di Milano, che si unì alla gloriosa barella a mano. Subito dopo la P. A. Croce Verde Ovadese, grazie alla sottoscrizione di tutti gli operai delle aziende ovadesi, con una trattenuta pari all' 1% dello stipendio in favore del sodalizio, potè acquistare la prima vera autolettiga, una Lancia Ardea.

 

Con essa fu possibile incrementare notevolmente il numero e la qualità dei servizi, portando agevolmente soccorso nei paesi limitrofi e raggiungendo l'Ospedale San Martino di Genova quale meta più lontana dalla sede. Nel corso degli anni la Croce Verde Ovadese si è fatta partecipe di una grande evoluzione fino a disporre odiernamente di mezzi moderni e d'avanguardia, di un parcheggio nuovissimo e di una sede consona alle sue esigenze ed è appunto in uno di questi locali che si può vedere ben custodito e protetto il vecchio bilancino ricordo di tanti tempi difficili. Dalla sua nascita la Croce Verde ha inaugurato ben 32 ambulanze, sostituendo anno dopo anno quelle vecchie e ormai in disuso, e questo anche per merito della popolazione ovadese tutta rivolta a contribuire finanziariamente ed in prestazioni volontaristiche verso un Ente che con il trascorrere del tempo ha sempre più acquisito coscienza della propria azione sociale. Rimarrà sempre presente il ricordo del sacrificio delle maestranze degli stabilimenti ovadesi che più di una volta hanno contribuito con qualche mezza giornata di lavoro all'acquisto di un nuovo mezzo di soccorso. Ma il vero e proprio protagonista di questi 46 anni di vita è il "volontariato"; il termine equivale a sacrificio ed abnegazione di tutti coloro che hanno prestato e che prestano attualmente servizio volontario quali autisti e militi.

 

Allo stesso tempo essere volontari significa anche soddisfazione e gioia di avere in qualche modo alleviato le sofferenze umane; nessuna ideologia o confessione politica ha in qualche modo contrastato questo valore che è rimasto intatto in tutti questi anni. Tutto questo è stato il frutto di un solo sforzo di volontariato costante e tenace, sostenuto da tutta la popolazione che nella Croce Verde si riconosce, che vede in essa un qualcosa che non solo svolge un'utilissima funzione sociale ed assistenziale ma che in un certo senso fa anche parte della sua storia più recente.

Anche le banche locali non hanno mai mancato di fornire il loro generoso appoggio, ma il buon funzionamento di un tale e delicato servizio resta in ogni caso legato al lavoro spontaneo e volontario; il motto dell'associazione "l'uomo si innalza abbassandosi a chi soffre" indica lo spirito di chi lavora e ha lavorato in tutti questi anni per la Croce Verde.

La spinta a fare del bene, senza alcun interesse, in una società come la nostra dominata dal mito del denaro, è senza dubbio un qualcosa di raro e prezioso. Deve essere motivo d'orgoglio per la nostra città avere una tale associazione e sapere che tra i suoi concittadini esistono uomini pronti a sacrificarsi per gli altri senza contropartita. Ciò deve essere anche uno stimolo per tutti, una spinta a collaborare affinchè questo prezioso servizio continui e migliori. Con l'entrata in funzione del nuovo presidio ospedaliero di Ovada, in grado di fornire nuovi e più specifici servizi ai pazienti, la P.A. Croce Verde ha innovato a poco a poco la propria organizzazione, per poter sempre mantenere attiva la partnership con l'USSL 74. Attualmente la Croce Verde di Ovada opera su un territorio che comprende 17 comuni svolgendo il proprio servizio istituzionale con ambulanze dotate delle attrezzature più idonee all'utilizzo a cui sono destinate (emergenza territoriale, dialisi, trasporto disabili, ecc.) Con l'avvento delle nuove tecniche di soccorso, messe a punto dalle equipe di studio del 118, l'offerta formativa della Croce Verde si è arricchita di nuovi corsi per conseguire competenze specifiche per ogni tipo di intervento.
 

l corsi di primo soccorso sono aperti a tutti i cittadini interessati ad approfondire le norme comportamentali di pronto intervento e di assistenza in attesa dei soccorsi; al termine del corso, dopo un esame, agli allievi meritevoli viene rilasciato il diploma di Soccorritore.Il lavoro svolto dalla Croce Verde è decisamente ampio e impegnativo: il corpo militi volontari è in grado di garantire regolarmente il servizio in 7 turni di impiego per le esigenze della popolazione durante tutto l'arco della settimana. Angelo & Angelo in sala radioLa Croce Verde Ovadese ha aderito alla convenzione Regionale di Servizio Emergenza Territoriale 1.1.8. Piemonte mettendo a disposizione un mezzo di soccorso avanzato (MSA) con equipaggio certificato presso il presidio Ospedaliero di Ovada e un mezzo di soccorso di base (MSB) di stanza presso la propria sede.
Il servizio di pronto intervento, trasporto infermi ed assistenza è garantito 24 ore su 24 da circa 150 militi volontari ai quali deve essere aggiunto un nutrito gruppo di dinamici pensionati che svolgono essenzialmente il proprio servizio diurno durante i giorni feriali.
A chiamata telefonica sono reperibili tutti i volontari per ogni circostanza o emergenza di particolare gravità.

 

Coloro che necessitano della Croce Verde non sono solo i traumatizzati del traffico, ma la fascia di utenza che maggiormente impegna è quella degli emodializzati; pazienti affetti da uremia cronica che, con scadenza trisettimanale, debbono essere sottoposti a dialisi, e che, quindi, necessitano di essere trasportati con autolettighe presso i centri disponibili.


 


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