Prisma

Strada Arbicella  N° 1

15016 Cassine (AL)

Tel: 0144 767131

E-Mail: ilprisma@katamail.com

Responsabile: np


Chi siamo

"IL PRISMA" è un'associazione socio assistenziale abilitativa e riabilitativa per disabili, fondata in data 25 Settembre 1997, e successivamente trasformatasi in organizzazione non lucrativa di utilità sociale in data 31 Marzo 2000.

L'Associazione IL PRISMA si è fatta promotrice di un CENTRO POLIFUNZIONALE, nel settore socio-assistenziale, che si occupi prevalentemente di handicap.

L'iniziativa nasce dall'idea maturata da professionisti con pluriennale esperienza svolta nella formazione, progettazione, abilitazione e riabilitazione nell' ambito socio-assistenziale, che svolgono la propria professione in regime di VOLONTARIATO coadiuvati da un pool di consulenti tecnici specializzati nel settore dell'handicap.

IL PRISMA intende realizzare la propria attività in un contesto di forte integrazione con il territorio con lo scopo di fornire suo potenziale di risposta, nell’ambito socio/comunitario, nel confronti di un utenza portatrice di handicap diversificata ed eterogenea e ciò in linea con quanto indicato dalla Regione Piemonte in materia di prevenzione dell'handicap, riabilitazione/abilitazione dei disabili psichici, fisici e sensoriali. IL PRISMA è un Centro Polifunzionale che offre programmi individualizzati per il raggiungimento di una buona QUALITA' DELLA VITA.

Punto centrale del nostro intervento è la famiglia del disabile che è il punto di partenza di tutta la progettazione in quanto l'evoluzione psicologica dell'individuo dipende dall'equilibrio familiare e del benessere dei rapporti fondamentali. L'intervento riabilitativo che non tenesse in considerazione l'equilibrio emotivo della famiglia del paziente si condannerebbe a lavorare contro le proprie finalità.

E' quindi necessario offrire ai genitori un counselling psicologico durante la crescita difficile del loro figlio e anche dopo. Questo anche per valutare la compatibilità tra le esigenze riabilitative del paziente e le premesse esistenziali della famiglia. Sottolineare l'importanza del contributo attivo della famiglia facendo richieste specifiche e raccogliendone i punti di vista aiuta i genitori ad inibire la tendenza a delegare alla struttura le mansioni genitoriali e l'operatore a rendersi conto che non può essere l'unico arbitro della vita e delle esigenze del soggetto. La qualità della vita del soggetto portatore di handicap é considerabile come la misura fondamentale dell'efficacia dei programmi di abilitazione e di sviluppo e come indicatore del grado di adattamento delle persone al loro ambiente. Il grado di adattamento a sua volta é considerabile come la percel1tuale di richieste ambientali che sono soddisfatte dalle abilità presenti nella persona con handicap (Krejc, Frankforter & Schalock, 1986)

L'intervento psicoeducativo mira ad inserire il soggetto handicappato adulto o che sta diventando anziano in un ambiente che limiti gli svantaggi provocati da un processo di deterioramento psicofisico, attuando una serie di programmi tendenti al mantenimento dei livelli di autonomia acquisita e capaci di contenere quei disturbi del comportamento (infantilismo, regressione, isolamento, ecc.) che condizionano negativamente l'esistenza della persona. L'esigenza di gestire il tempo dell'handicappato in maniera che siano rispettate quelle condizioni che garantiscono il mantenimento di una buona "Qualità della vita" è un punto fondamentale nella stesura dei programmi.

La comunità si caratterizza dunque come un luogo di residenza nel quale sia possibile realizzare un "clima" ed un organizzazione di vita che, in modo armonico, consenta di mantenere attivi e funzionai i tutti i livelli di abilità possedute dagli ospiti in modo che gli stessi possano condurre una vita soddisfacente e serena, conquistando un immagine di sé come membri attivi della comunità in cui vivono.

E' inoltre necessario garantire concretamente alla persona con ritardo mentale, un ritmo normale del giorno, con la sua normale privacy, le sue attività e responsabilità; un ritmo normale della settimana, con i suoi spazi abitativi, una scuola o una attività lavorativa od occupazionale, una rete di relazioni sociali, un ritmo normale dell’anno, con i normali cambiamenti di ogni individuo o famiglia.

Il Centro non si limita all'erogazione di semplici prestazioni, ma si fa carico delle necessità della persona disabile ospitata.

 

A CHI CI RIVOLGIAMO?

Ci rivolgiamo a utenti portatori di handicap nel quadro di una casistica che va da lieve a medio-grave, grave, che rientri nell'ambito di generali quadri eziologici e clinici che possano consentire l'effettiva possibilità di operare sia in termini abilitativi, sia di socializzazione e risocializzazione, inserimento lavorativo a vari livelli, secondo te potenzialità del soggetto.

Il nostro servizio si rivolge a tutti coloro che, nell'ambito delle disabilità e secondo le proprie possibilità, vogliano essere protagonisti attivi della propria vita, anche attraverso un percorso formativo, lavorativo e di inserimento sociale.

L'accesso al Centro è consentito a soggetti in età compresa tra i 3 e i 70 anni, salvo casi particolari, che abbiano patologie fisiche e/o deficit psichici lievi / medio-gravi / gravi.

Il progetto prevede la progressiva attivazione di una serie di servizi, secondo un'ottica ecosistemica di approccio all’handicap, attraverso un sistema di reti con i vari sistemi e Strutture già esistenti sul territorio. Scopo dell'associazione è l'assistenza e l'accoglienza di disabili sia a carattere residenziale che semiresidenziale, adottando strumenti e metodologie di intervento che abbiano come scopo l'abilitazione, il mantenimento, l'inserimento e il reinserimento e comunque ogni altra azione atta a garantire e mantenere un elevato livello di qualità della vita delle persone assistite.

I volontari che operano stabilmente per l'associazione sono sette, altri prestano la propria opera, ma in modo saltuario.

Nel giugno 2000 il Prisma ha iniziato a fornire il servizio di CENTRO ESTIVO PER DISABILI sia minorenni che maggiorenni, nei locali della sua sede in Strada Arbicella n.1 in Cassine (AL), con regolare autorizzazione rilasciata dall' ASL 22 di Novi L.re.

Dal Settembre 2000 Il prisma ha aperto un Centro diurno socio terapeutico educativo per disabili ultraquattordicenni, sempre nei locali della sua sede, in Cassine, in regime di convenzione con l'associazione dei comuni di Rivalta B.da e dell' ASA di Acqui Terme.

Dal 200l è attivo anche un Gruppo Appartamento sempre autorizzato dall' ASL 22 e finanziato parzialmente dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione della Cassa Di Risparmio di Alessandria e già totalmente occupato da ospiti provenienti da Casale, Alessandria e Nizza M.to.

Sempre nel 2001 ci è stato autorizzato un "Centro Vacanze per disabili" che fornisce un servizio di centro estivo ed extrascolastico, per tutto l'arco dell' anno a disabili minorenni frequentanti le scuole di ogni ordine e grado. La nostra Associazione ha in progetto di attivare una serie di servizi che coadiuvino la famiglia nell'accudimento del proprio congiunto. Sono molti i progetti sia di tipo strutturale che gestionale che abbiamo già preparato, ma la realizzazione degli stessi sono legati alla possibilità di accedere a finanziamenti pubblici o privati in quanto l'associazione, che fino ad ora si è autofinanziata, non può più far fronte a ulteriori sacrifici economici.


 


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