Un Centro servizi utile per le associazioni di volontariato e per favorire il lavoro di equipe

Csva, tutto quanto fa consulenza

I servizi di consulenza per le associazioni di volontariato

Oltre ai servizi di consulenza di base utili alla gestione e allo sviluppo delle associazioni il Centro Servizi per il volontariato ha predisposto e attivato degli sportelli pensati per rispondere a esigenze specifiche nelle seguenti aree: immigrazione, aspetti psicologici e relazionali del gruppo, e servizio civile volontario.

 

Servizi di base

Consulenza fiscale e amministrativa

Consulenza giuridico-legale

Consulenza notarile

Consulenza grafica

Consulenza alla progettazione

Consulenza alla comunicazione sociale

 

Sportello risorse umane

Le organizzazioni di volontariato riuniscono persone che ricercano una possibilità di operare che si fonda su di un complesso intreccio di aspirazioni e motivazioni, personali e collettive, difficile da districare e interpretare.

Nell’esperienza delle attività del gruppo di volontariato, spesso, si ricerca una “significatività” che non è esclusivamente collegata alla pura azione di servizio, ma certamente possiede legami anche con il particolare insieme di persone che costituisce il gruppo. In questo senso non solo diventa importante il compito del singolo o del gruppo (“cosa devo fare”), ma anche le relazioni che si costituiscono nel farlo (“con chi”).

Il raggiungimento degli scopi che l’associazione si è prefissata dipende in larga misura dalla qualità della vita interna del gruppo.

La motivazione delle persone che inizialmente si sono identificate nella finalità dell’associazione, col passare del tempo può aumentare o diminuire anche attraverso il vissuto relazionale con gli altri membri del gruppo.

Realizzazione del compito e significatività del processo sono, perciò, due elementi di qualità intrinsecamente legati all’identità di un gruppo che funziona.

Il gruppo di volontariato, simile per certi aspetti al gruppo di lavoro, si gioca gran parte della sua esistenza sulla qualità delle relazioni tra i suoi membri. La qualità del clima e la consapevolezza sulle risorse e sui bisogni interni al gruppo risulterà una condizione strettamente necessaria per la realizzazione efficace del compito.

L’invito che rivolgiamo a tutti coloro che da queste brevi riflessioni abbiano colto elementi utili su cui confrontarsi è quello di interpretare questa proposta di servizio come “luogo” in cui sperimentare e sperimentarsi come “essere gruppo”.

In base a queste riflessioni il Csva ritiene di offrire un servizio di consulenza, oltre che di supervisione, con lo scopo di contribuire allo sviluppo del lavoro d’equipe.

Aree principali che potranno essere tema di scambio e condivisione possono essere così riassunte: comprensione delle dinamiche interne al gruppo, accoglienza nuovi volontari, conduzione e comunicazione in gruppo, burn-out (stress, demotivazione eccetera), oltre che lo sviluppo delle risorse e la gestione del conflitto (quale fenomeno naturale le cui dinamiche costituiscono un potenziale fattore di crescita per gli individui e il gruppo).

 

Cosa fa lo sportello ‘Servizio civile nazionale’

Incontri divulgativi sulla legge 64/2001 rivolta alle associazioni e ai giovani assistenza alla progettazione. Informazione sui bandi e circolari dell’Unsc.

 

Cosa fa lo sportello ‘Immigrazione’

Il Csva avvalendosi della collaborazione dell’associazione Tante Tinte ha previsto di offrire uno specifico servizio di consulenza rivolto alle associazioni e ai volontari che si trovano ad operare nei confronti di persone extracomunitarie.

Tale attività di servizio è stata pensata al fine di agevolare le organizzazioni di volontariato impegnate prevalentemente in ambito socio-assistenziale e in particolare quelle che gestiscono centri d’ascolto o servizi di prima assistenza.

Le problematiche legate all’interculturalità e all’integrazione rappresentano un’area in cui tutti gli operatori del sociale e, tra questi, anche i volontari, si trovano sempre più spesso a confrontarsi.

Quale primo intervento per contribuire a facilitare e a sviluppare le competenze nell’assistenza e nell’aiuto rivolto a persone straniere si potrà contare su di un servizio di mediazione interculturale, oltre che di informazione sulle principali realtà presenti sul territorio in merito alle politiche e ai servizi per l’immigrazione.

Le associazioni potranno infatti richiedere l’intervento e quindi la consulenza di un mediatore culturale che possa aiutare gli operatori a conoscere meglio cultura, aspettative e modalità della persona straniera.

Il mediatore culturale, straniero egli stesso, è colui che, attenendosi a principi deontologici e avendo ricevuto una specifica formazione, facilita l’inserimento dei cittadini stranieri nel contesto sociale italiano, esercitando la funzione di tramite tra i bisogni dei migranti e le risposte offerte dai servizi presenti sul territorio.

 


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