Una norma per la distribuzione dei prodotti alimentari. L’Italia è il primo stato ad applicarla

La legge del ‘buon Samaritano’

La legge numero 155 del 25 giugno 2003 “disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari a fine di solidarietà sociale” meglio conosciuta come “legge del buon Samaritano” è una delle ultime novità legislative nell’ ambito della solidarietà.

L’Italia è il primo paese europeo a dotarsi di una legislazione di questo tipo, la norma prende spunto da un provvedimento legislativo statunitense, il “Good Samaritan Food Donation Act” del 1996, che favorisce la donazione di beni alimentari e specificatamente permette agli enti senza scopo di lucro di rifornire con facilità le mense per gli indigenti.

Una legge semplice nella sua formulazione infatti è composta da un unico articolo contenente un unico comma:

«Le organizzazioni riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, sono equiparate, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito ed utilizzo degli alimenti».

I soggetti che possono “utilizzare” suddetta normativa sono le organizzazioni di volontariato, le Onlus, le organizzazioni non governative, gli enti ecclesiastici e le associazioni di promozione sociale; inoltre è previsto l’esonero «della responsabilità di percorso».

Prima della legge del “Buon Samaritano” utilizzare le eccedenze di cibo a fini solidaristici era piuttosto complicato soprattutto in virtù della “responsabilità di percorso”, che rendeva responsabili le aziende del cibo donato anche dopo la consegna agli enti non profit.

Con la legge n. 155 aziende, mense scolastiche, ristoranti, supermercati eccetera..., non sono più responsabili del corretto stato di conservazione, del trasporto, del deposito e infine dell’utilizzo degli alimenti, ma le responsabilità sono trasferite alle organizzazioni di volontariato.

La legge del buon Samaritano equipara le Onlus ai consumatori finali.

Una legge nel suo complesso positiva per aver semplificato le procedure burocratiche per coloro che cercano di ridurre gli sprechi e di aiutare gli indigenti

 


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