L’assessore regionale Cotto: “Il Piemonte è attivo, però...”

‘Aiutare è un dovere’

TORINO - «Il nostro obiettivo è dare visibilità ai volontari, cioè a quelle centinaia di persone che si impegnano a favore degli altri. Vogliamo trasmettere un messaggio positivo, affinché si capisca che operare per gli altri è un dovere».

A parlare è Mariangela Cotte, assessore regionale ai Servizi sociali della Regione Piemonte, l’ente che promuove la terza edizione di ‘Volontariato in piazza’, una grande kermesse che, da venerdì 23 a domenica 25 maggio, porterà alla ribalta tutti coloro che, nella nostra terra, si prodigano a favore del prossimo, sia dal punto di vista socio-assistenziale, sia da quello culturale, ludico o sportivo.

«Il Piemonte - spiega la Cotto - ha una tradizione eccezionale in fatto di volontariato. Ma; come sempre, si può fare di più e si può dare di più, anche attraverso piccole azioni quotidiane».

A tal proposito, la Regione stessa sta approntando la Giornata di contrasto alla solitudine, una novità assoluta. «Ne dobbiamo ancora parlare in dettaglio, ma il progetto, approvato con delibera di Giunta, è sicuramente valido. La giornata sarò il 21 giugno, inizio dell’estate, proprio perché quella è la stagione in cui molte persone vengono lasciate da sole, penso specialmente gli anziani. Ecco, inviteremo, per quel giorno, a fare qualcosa per gli altri, soddisfacendo i bisogni di chi ci sta accanto. E non si tratta solo di bisogni di tipo materiale. Ce ne sono altri che vanno raggiunti:

penso, ad esempio, alla felicità, che non è tangibile ma importantissimo».

Il Piemonte, dunque, è sicuramente all’ avanguardia dal punto di vista del volontariato. Ma spesso si ha come l’impressione che manchino i coordinamenti e che le associazioni siano addirittura troppe. «Il fatto che ci sia molta gente che si dà da fare - aggiunge l’assessore Cotto - è un ottimo segno. E spesso sono tanti quelli che vogliono essere protagonisti. Qltre il 70 per cento delle associazioni si occupa di sociale, ma noi cerchiamo di promuovere anche lo sviluppo dal punto di vista dello sport, della cultura, della protezione civile. Sono molti i settori che hanno bisogno dell’operato dei volontari e noi cerchiamo di lavorare per dare risposte a tutto campo».

Resta da capire se sono le associazioni di volontaria- Lo che hanno maggior bisogno delle istituzioni, o se sono queste a necessitare del supporto dei volontari. «Sono valide entrambe le cose- Ma che le istituzioni abbiano bisogno delle associazioni è pacifico, perché i volontari anticipano le risposte ai bisogni della gente. Poi, è chiaro, dobbiamo intervenire noi».

La Regione Piemonte, inoltre, ha indetto il concorso ‘Scelgo il volontario dell’anno’, che si svolgerà sulla base di indicazioni da inviare a una commissione istituita presso la direzione politiche sociali (corso Stati Uniti 1, Torino). La commissione stessa esaminerà le proposte di nominativi, che dovranno essere corredati da curriculum, segnalati da province, organizzazioni di volontariato, comuni, case di riposo.

La premiazione degli otto prescelti (uno per ciascuna provincia piemontese) avverrà il novembre 2003 nel corso di una cerimonia a Torino.

Massimo Brusasco

 


Mission - Directory - Agenda - News - Links - Ermes - Mappa del sito - Home

Risoluzione consigliata 800 X 600 pixel

Browser: Internet Explorer 5.5+ , Netscape 6.0 +

Powered by STRA.COM


‘Aiutare è un dovere’

Pagella: ‘Tutti insieme per dare le risposte’

Etabeta, la solidarietà cresce nell’orto

Quelli del sorriso

Centro servizi che aiuta chi aiuta

La sfida del futuro: abbattere le barriere (architettoniche e no)

Da Alessandria una petizione per la sicurezza sulle strade

Un’opportunità e una sfida per tutti

Banco alimentare, per ‘condividere’

Ad Acqui c’è l’associazione ‘Aiutiamoci a vivere’