Un progetto per la pace

«La situazione mondiale è sotto gli occhi di tutti. Credo che le prossime iniziative, in occasione delle festività natalizie, debbano avere un occhio di riguardo per questo problema».

Così dice il vescovo di Alessandria, monsignor Fernando Charrier, anticipando quelli che potrebbero essere i temi della ‘Marcia della pace’, l’ormai tradizionale appuntamento del 31 dicembre.

«La marcia non è un incontro religioso, ma un appuntamento laico, anche se la organizzo io. il carattere non è confessionale e non lo vuole essere. Per questo sono lieto se alla marcia aderiscono associazioni di varia natura, perché la pace è un valore universale, che non appartiene a una sola parte. Penso che anche mille o duemila persone, come quelle che verranno in corteo, abbiamo il diritto di fare sentire la propria voce, di difendere le proprie idee. Bisogna, poi, rendersi conto che quello che avviene nel mondo non è fiction, anche se talvolta si ha l’impressione che tutto accade lontano da noi».

Il vescovo non vuole che l’appuntamento sia visto in contrapposizione con quelli organizzati in città per la stessa data: «Collaboreremo con il Comune, anticipando l’orario della marcia, per poi lasciare libera la gente di andare a festeggiare. Anche se non credo che ci siano molti soldi da spendere...».

Monsignor Charrier ha poi chiesto collaborazione per il consueto pranzo di Natale: «Vorrei estendere l’invito non solo ai poveri, ma anche alle persone sole. Offrire un pranzo a tutti si può fare, con l’aiuto delle istituzioni».

M.B.

 


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